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Infanzia

Come spesso accade, anche in Costa d'Avorio i bambini rappresentano la fascia debole della società.
L'intervento dell'ABCS a favore dell'infanzia si concretizza con l'affiancamento all'opera iniziata dai missionari.
 
Progetto Asili
Nella zona di Aboisso e Ayamé per i piccoli dai 3 ai 5 anni sono stati progettati degli asili che hanno una duplice funzione: venire incontro alle esigenze dei genitori che, occupati nei lavori dei campi, non potrebbero prendersi cura dei figli in maniera continuativa, e  facilitare l’ingresso dei bambini nella scuola primaria, sviluppando le loro capacità di apprendimento e socializzazione.

Attualmente gli asili 12 e funzionano a pieno ritmo, pur con molte difficoltà. A ciascuno di essi è stato dato un nome:

Ogni scuola materna è frequentata da un numero di bambini che va da 50 a 100, a seconda della zona. Le più numerose sono quelle di Diby e Ketesso, con 105 bambini ciascuna. Il numero totale dei bambini presenti in questi asili si aggira intorno alle mille unità.

Ci sono tre sezioni per ciascun asilo, la piccola, la media e la grande, per ognuna delle quali è prevista una maestra.

 

 
Progetto Pouponniere
La Pouponniere si trova ad Ayamé ed è una casa che ospita bambini orfani e /sieropositivi. La prima struttura è nata all'interno dell'Ospedale di Ayamè e poteva ospitare fino a 20 bambini; ben presto, tuttavia, si è rivelata insufficiente e si è dato il via alla costruzione di un nuovo edificio fuori dal perimetro dell'ospedale.

La nuova casa è stata inaugurata il 17 febbraio 2007 ed è il frutto della collaborazione tra l’Agenzia 1 per Ayamé di Pavia e l’A.B.C.S.. Ora si possono ospitare fino a 50 bambini da 0 a 3 anni ed è una struttura molto bella ed acco­gliente, con spazi adeguati per il gioco, la refezione e tutto ciò che necessita alla vita di una “famiglia” così numerosa.

Punto di riferimento di questo progetto è Emy Massignan, infermiera professionale e volontaria laica presente in Costa d’Avorio da più di vent’anni. Emy si occupa di seguire la vita della casa e la cura dei piccoli ospiti, coadiuvata da personale locale che lei stessa ha contribuito a formare.

 

Ai bimbi, oltre che assistenza continua, sono assicurati cure e, per i piccoli nati sieropositivi, l'applicazione dei protocolli farmacologici per farli diventare sieronegativi nei primi due anni di vita.