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Educazione

Progetto Meninos a Luziania
Dopo dieci intensi anni, la collaborazione tra A.B.C.S. e il Guardians da Paz si è conclusa.
Già da qualche anno ormai, a causa delle modifiche in senso restrittivo della legislazione brasiliana sulla tutela minorile e dell'avanzare dell'età delle suore responsabili del progetto, il numero di ragazzi ospitati presso la struttura si era notevolmente ridotto.
Il servizio svolto in questi decenni rimane prezioso, come testimoniano le parole dell'ex volontario Enrico Pizzoli durante una sua visita a Luziania: "...Il Guardians da Paz...é un luogo che racconta molte storie, le storie di giovani vite che hanno lasciato il segno nei muri e nel cuore di tutti noi, che abbiamo collaborato da vicino o da lontano affinché questi ragazzi potessero avere uno spiraglio di luce nel loro futuro. Le suore hanno ancora contatto con alcuni dei  ragazzi e mi raccontano con un velo di orgoglio di come adesso Charles lavora alla polizia, Allan fa il mâitre in un ristorante di Brasilia, Lourival é capo-sessione in un'importante industria alimentare, Lorran lavora all'ufficio di contabilitá di un'industria di bevande, e via dicendo... addirittura Gledston, ve lo ricordate? Gledston, quel ragazzetto magro e mezzo svitato che, uscito da qui nei primi anni del duemila, ha vissuto per un bel po' rubacchiando qua e la per mantenersi, finendo spesso in prigione poiché era troppo ingenuo e non era capace di rubare, adesso si é sposato e da qualche anno lavora come guardia al penitenziario...Io le ascolto e leggo nei loro occhi lucidi l'immenso grazie per tutto ció che i tanti amici dell'ABCS hanno fatto per loro in tutti questi anni".

  
Progetto Casa delle Bambine
 
Continua invece il progetto "Casa delle bambine". Ora vengono sfruttati anche gli spazi comuni del Guardians da Paz.
Il progetto è stato avviato nel 2007 grazie anche al contributo di Fondazioni private ed Enti Pubblici.
Gli obiettivi principali per cui l'iniziativa è nata sono due:
 
1) Educazione delle bambine;
2)Coinvolgimento delle famiglie.
 
Il primo obiettivo riguarda tutta una serie di corsi, strategie, gesti, interazione e comunicazione, atti alla trasmissione di un’ educazione di base, fondamentale per la crescita e il futuro delle bambine. Attraverso le varie proposte educative,didattiche e artistiche, le bambine avranno la possibilta’ di apprendere e sviluppare capacita’ indispensabili per la gestione di una casa, di una famiglia e di un lavoro.

Il secondo obiettivo si riferisce all’ importanza del coinvolgimento delle famiglie, il quale avviene attraverso una serie di incontri tra queste ultime, le suore e i vari volontari che tengono i corsi. Durante gl incontri a cadenza periodica i genitori o i parenti possono sia vedere le “ creazioni” delle bambine che instaurare una relazione con gli adulti che si occupano di loro. L’ intento e’ proprio quello di creare una “ rete di relazione” con il territorio, poiche’ si ritiene importante “ allargare” le occasioni educative e di comunicazione anche con la famiglia, in quanto luogo e fonte primaria di formazione della persona.
Questi obiettivi sono conseguiti attraverso una serie di attività proposte alle ragazze sotto forma di CORSI, quali ad esempio
- Lezioni doposcuola;
- Educazione sanitaria di base ( igiene personale e dell’ ambiente);
- Catechesi;
- Economia domestica;
- Pittura su tela e su tessuto;
- Cucito;
- Oggettistica di bigiotteria;
- Creazione di addobbi floreali ( fiori finti o secchi);
- Artigianato locale;
- Cucina.
 






Asilo di Iguatù
 Questa cittadina sorge nello stato del Cearà, nel nord est del Brasile, notoriamene una delle zone più degradate e sofferenti del Brasile. Qui vengono accolti in una struttura educativa (Creche Sao José) bambini dai 3 ai 6-7 anni che diversamente sarebbero vittime innocenti della strada. Qui vengono svolte attività di tipo prevalentemente ludico-ricreativo, ma un ruolo importante è riservato alla formazione, in particolare delle giovani famiglie.
Questa struttura è nata per volontà di un istituto secolare di religiose (la stessa congregazione che si è occupata a Luziania dei Meninos da Rua e che ora segue i corsi per le bambine)  fondato da Donna Hulda, scomparsa qualche anno fa. Assieme alle sue consorelle Donna Hulda ha dedicato la sua intera esistenza ad aiutare i bambini, a prevenire situazioni di emarginazione e degrado sociale e famigliare.
La sua eredità è stata raccolta dalle sue suore, guidate oggi da  sr. Sonia, che con tenacia e costanza sono rimaste a fianco degli ultimi, in particolare dei bambini e dei giovani.
L'A.BC.S., attraverso le donazioni raccolte dai benefattori, contribuisce al mantenimento della struttura e alla prosecuzione delle attività con una quota di circa 5000 euro l'anno.