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Statuto

Statuto dell'Associazione
Art. 1) DENOMINAZIONE
Con il presente atto è costituita la “Associazione Bertoni per la cooperazione e lo sviluppo del terzo mondo” (A.B.C.S.)

Art. 2) SEDE
La sede dell’Associazione è posta in Verona, Viale dei Colli n. 27, presso il Centro Missionario dei padri Stimmatini.

Art. 3) SCOPO
Scopo dell’associazione è riunire insieme persone che si impegnano a cooperare al progresso sociale, culturale, sanitrio ed economico in zone e per popolazioni di paesi in via di sviluppo.
Per il raggiungimento di tale scopo gli associati si propongono:
di collaborare con enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali aventi simile o medesimo fine;
di raccogliere fondi e materiali da destinare alle popolazioni bisognose; di individuare urgenze, sviluppare adeguati progetti, avviare e perfezionare pratiche necessarie per ottenere legittimi finanziamenti, presso Istituti nazionali ed internazionali, utili a realizzare, presso popolazioni bisognose, interventi di promozione;
di promuovere il servizio di volontariato e di altre possibili prestazioni da parte di persone disposte a portare la loro collaborazione “in loco” a tempo determinato o indeterminato, e, in particolare, come servizio civile in sostituzione del servizio militare di leva;
di organizzare visite dei soci nelle zone di attività, in modo da ottenere per tutti gli associati una migliore partecipazione, consapevolezza e verifica dell’attività e dei risultati delle iniziative;
di promuovere ogni altra attività che possa concorrere al raggiungimento dello scopo dell’associazione, diffonderne la conoscenza per ampliarne la base di partecipazione.

Art.4) POSIZIONE GIURIDICA
L’associazione, perseguendo esclusivamente gli scopi esposti, è costituita ai sensi della legge n. 38 del 9 febbraio 1979 e degli art. 36 e seguenti del Codice Civile.
Si dichiara perciò:
apolitica
senza fini di impresa e di lucro
lavora escludendo ogni compenso personale o associativo.

Art. 5) SOCI
Possono diventare soci dell’associazione le persone fisiche o giuridiche e altre associazioni che intendono collaborare allo scopo dell’A.B.C.S.
Le modalità con le quali si entra a farne parte sono fissate dal regolamento annesso a questo atto.
I soci si dividono in: soci fondatori, onorari, effettivi, sostenitori, juniores, aggregati.
Sono soci fondatori quelli che sottoscrivono l’atto costitutivo dell’associazione.
Sono soci onorari gli eletti dall’assemblea, a maggioranza dei ¾ degli aventi diritto al voto, per particolari benemerenze acquisite nei confronti dell’associazione.
Sono soci effettivi i soci fondatori ed onorari che hanno compiuto i 18 anni di età.
Sono soci sostenitori i soci effettivi che versano un multiplo della quota annua di associazione.
Sono soci juniores quelli che non hanno raggiunto la maggiore età.
Sono soci aggregati quelli che non tendono impegnarsi formalmente con l’associazione, ma tenersi in contatto con essa e seguirne lo spirito e i programmi.
Il ritiro di un socio effettivo dall’associazione avviene:
o su richiesta scritta inviata al consiglio direttivo;
o per espulsione;
o per decesso di persona singola;
o per il fatto che un socio non è in regola con gli adempimenti previsti da questo statuto o dal regolamento annesso.

Art. 6) REGOLAMENTO
La vita dell’associazione è retta da un regolamento, approvato dall’assemblea generale, con “il nulla osta” del Superiore e Consiglio della Provincia Italiana S. Cuore degli Stimmatini.
In particolare la Congregazione degli Stimmatini partecipa alla vita attiva dell’associazione con la nomina di un assistente spirituale che garantisce, a nome del consiglio provinciale lo spirito e le finalità dell’associazione.

Art. 7) DIRITTO DI VOTO
Hanno diritto di voto nell’assemblea generale, tutti i soci effettivi.

Art. 8) QUOTA DI ASSOCIAZIONE
La quota di associazione viene corrisposta annualmente dai singoli soci effettivi. Essa ammonta a L. 10.000 aggiornata anno per anno dal consiglio direttivo.
I soci sostenitori versano un multiplo della quota.
I soci onorari non sono tenuti a versare alcuna quota.
I soci juniores e gli aggregati contribuiscono economicamente ad libitum.

Art. 9) ASSEMBLEA GENERALE
L’assemblea generale è costituita da tutti i soci effettivi.
Sono suoi compiti:
a) eleggere il consiglio direttivo, il collegio dei revisori dei conti e il consiglio dei probiviri;
b) fissare il piano di bilancio
c) approvare i conti
d) deliberare eventuali espulsioni di soci
e) modificare lo statuto e il regolamento
f) eleggere i soci onorari

Si raduna:
come assemblea ordinaria, una volta all’anno
- per l’approvazione del bilancio preventivo e del resoconto consuntivo
- per la nomina delle cariche sociali scadute;
- come assemblea straordinaria ogni volta che lo decide il consiglio direttivo o a seguito di richiesta scritta di un terzo dei soci effettivi.
L’assemblea raggiunge il numero legale:
- in prima convocazione, con la presenza di almeno un terzo dei soci effettivi
- in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci effettivi presenti.
Per la validità delle assemblee che deliberano su modifiche statutarie o di scioglimento dell’associazione è necessaria la presenza di almeno ¾ dei soci effettivi.
Per la validità delle assemblee che deliberano sulla espulsione di un socio è necessaria sempre, sia in prima che in seconda convocazione, la presenza di almeno ¾ dei soci effettivi.
In seconda convocazione le assemblee saranno chiamate anche nello stesso giorno purchè in orario diverso da quello stabilito per la prima convocazione.
È ammessa delega scritta di un socio effettivo ad altro socio che partecipa all’assemblea come suo rappresentante. Le persone giuridiche ed i gruppi sono rappresentate in assemblea da soci mandatari. Delega o mandato devono essere notificati al presidente dell’assemblea per la convalida.
La convocazione dell’assemblea spetta al presidente del consiglio direttivo che la dovrà fare per iscritto con un aticipo di almeno quindici giorni e con un preciso ordine del giorno. In caso di necessità il presidente è sostituito dal vice presidente.
La presidenza dell’assemblea generale è assunta dal presidente del consiglio direttivo o in sua assenza, dal vice presidente.
Però l’assemblea può eleggersi, a maggioranza semplice tra i soci effettivi presenti, un diverso presidente.
Le decisioni sono prese con la maggioranza semplice dei voti salvo i casi di diverse maggioranze, espressamente previste dallo statuto.
Alle condizioni indicate dal regolamento possono presenziare all’assemblea generale oltre ai soci effettivi anche tutti gli altri soci.
L’assemblea generale si dà un regolamento interno.

Art. 10) IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da 9 (nove) soci effettivi.
Il consiglio direttivo è investito di tutti i poteri, per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione che non siano di competenza, per statuto dell’assemblea:
delibera l’ammissione di nuovi soci
fissa annualmente con riferimento all’art. 8 la quota di associazione e i relativi multipli o frazioni.
Il consiglio direttivo è eletto dall’assemblea generale fra i soci effettivi in regola con gli adempimenti statutari.
Tutti i soci effettivi sono eleggibili e rieleggibili. Durano in carica tre anni.
Il consiglio direttivo elegge fra i suoi membri:
il presidente;
il vice presidente;
il segretario cassiere.
Il presidente è il legale rappresentante dell’associazione di fronte a terzi e in via legale.
Il consiglio direttivo agisce per realizzare gli scopi della associazione e rende conto del suo operato all’assemblea generale.
Il consiglio direttivo può delegare ad uno o più soci alcune mansioni.

Art. 11) IL CONSIGLIO DEI PROBIVIRI
Il consiglio dei probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti anche fra persone estranee all’associazione.
I probiviri vengono eletti dall’assemblea generale e durano in carica due anni. Sono rieleggibili. L’associazione si impegna a rimettere alla decisione del consiglio dei probiviri la risoluzione di tutte le controversie relative alla interpretazione di disposizioni contenute nello statuto nel regolamento o derivanti da delibere dell’assemblea e del consiglio direttivo o di quello che insorgessero tra i singoli soci e l’associazione, tra socio e socio.

Art. 12 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il collegio dei revisori dei conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti. Sono eletti dall’assemblea generale, anche fra non soci.
Spetta ai revisori dei conti:
a) assistere alle adunanze del consiglio direttivo e delle assemblee generali;
b) esaminare il bilancio preventivo e riferirne all’assemblea generale;
c) verificare la contabilità e la cassa ogni trimestre nel corso di ciascun esercizio finanziario;
d) esaminare e controllare il resoconto consuntivo alla fine di ciascun esercizio ed accompagnarlo con una relazione.

Art. 13) PATRIMONIO – ENTRATE – BILANCI
Il patrimonio dell’associazione è costituito:
a) dai beni mobili e immobili comunque acquistati dall’associazione;
b) dalle somme accantonate per qualunque scopo sino a quando non siano erogate, fatta eccezione dei fondi di esercizio, costituiti dalle entrate previste in bilancio, salvo che non sia deliberata, dal consiglio direttivo, la destinazione ed patrimonio di detti fondi, dopo l’approvazione del consuntivo.
Le entrate dell’associazione sono costituiti:
a) da contributi e sovvenzioni provenienti dallo stato, da entri pubblici e privati;
b) dalle rendite del patrimonio;
c) da contributi volontari, oblazioni e lasciti che comunque provengono alla associazione;
d) dalle quote associative.
Salvo quanto disposto dalle vigenti disposizioni di legge, per la costituzione di fondi di riserva ordinaria e salvo le eventuali istituzioni a giudizio del consiglio direttivo di uno o più fondi di riserva straordinaria, tutte le entrate dell’associazione sono interamente ed esclusivamente devolute, con le modalità di volta in volta fissate dal consiglio direttivo, al raggiungimento delle finalità dell’associazione.
I resti di gestione dell’associazione possono essere investiti in beni, immobili o mobili occorrenti per lo svolgimento delle attività e il raggiungimento delle finalità dell’associazione.

Art. 14) ESERCIZIO
L’esercizio finanziario si conforma con l’anno solare.

Art. 15) SCIOGLIMENTO
In caso di scioglimento dell’associazione, l’assemblea nominerà uno o più liquidatori ed indicerà agli stessi il modo di disporre del patrimonio sociale, che comunque dovrà essere devoluto nello spirito e secondo lo scopo dell’associazione e in nessun caso devoluto ai soci.
A
rt. 16) NORME GENERALI E TRANSITORIE
1) Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge sulle associazioni di diritto privato;
2) Il primo consiglio direttivo durerà in carica un anno e faranno parte di esso tutti colore che hanno firmato l’atto costitutivo;
3) Lo stesso consiglio direttivo predisporrà il regolamento che sarà sottoposto alla ratifica della prima assemblea generale da convocarsi entro tre mesi dalla data del presente statuto.

Verona, frazione Sezano, 27 giugno 1986